Le lunghe ombre della morte

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film di Veit Heinichen e Giampaolo Penco all’Auditorium del Museo Revoltella, venerdì 6 maggio, alle 18.00

“Le lunghe ombre della morte”, film di Veit Heinichen e Giampaolo Penco, sarà proiettato veneri 6 maggio, alle ore 18.00, all’Auditorium del Museo Revolella, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati alla mostra “Due fronti, una città”, organizzati dal Comune di Trieste, insieme a La Cappella Underground.

Il film indaga gli anni Settanta, raccontando due storie particolari, due personaggi considerati strani, due morti ancora insolute ma che potrebbero essere in qualche modo legate. Veit Heinichen, che da anni scrive gialli ambientati a Trieste, si cala nei panni dell’investigatore, e cerca di capire perché si sono svolte indagini durate più di vent’anni sulla morte dello storico triestino Diego de Henriquez, collezionista d’armi di tutte le dimensioni, senza arrivare ad alcun colpevole. Si cerca una risposta negli oltre trecento diari che de Henriquez ha scritto. Molte le domande a cui Heinichen non trova risposta. Molte ombre permangono ancora dietro questa morte, così come anche dietro quella del nobile friulano Gaetano Perusini, professore di Storia delle tradizioni popolari all’Università di Trieste e titolare della blasonata azienda vinicola friulana di Rocca Bernarda. Un uomo facoltoso, il conte Perusini, il quale lascia tutta la sua eredità all’Ordine di Malta, un mese prima di essere ucciso da ignoti, il 14 giugno 1977. Il delitto fu archiviato come tragico finale di un “gioco” sessuale. Compare una lettera che ipotizza un collegamento tra le due morti. La storia prende forma e Veit Heinichen comincia a cercare e a rintracciare quelli che sono stati chiamati a testimoniare, così come coloro che non sono mai stati interpellati, fino a ricostruire alcune pagine oscure cancellate dalla memoria della città e della regione.
In foto:
proveniente dal Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez, Diego de Henriquez con un suo carro armato.