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Diciassette incontri su “14-18 Due fronti, una città” animeranno, tra febbraio e giugno, il Salone degli Incanti di Trieste, che ospita la mostra sulle “storie triestine” durante il primo conflitto mondiale. Si parlerà di storia, letteratura e cinema, insieme a storici, registi, ed altri esperti, affrontando il tema con lo stesso approccio voluto dal Comune di Trieste per l’esposizione: una rilettura delle diverse esperienze dei suoi abitanti, con un linguaggio attuale e dal respiro europeo. Perché a Trieste, città in bilico tra due fronti, la vita dei triestini tra il 1914 e il 1918 non fu solo “instabile”, bensì anche ricca di vicende inedite.Tutti gli incontri, organizzati da La Cappella Underground, si svolgeranno nell’Auditorium, al primo piano del Salone degli Incanti/ex Pescheria (Riva Nazario Sauro 1), con inizio alle ore 18.00, a ingresso libero.

Si inizia venerdì 5 febbraio con la significativa presenza dello storico Mario Isnenghi che parlerà di “Trieste 1914-1918 tra mito, storia e letteratura”.

Si prosegue il 12 febbraio è in programma la proiezione del documentario “Trieste Giallo Nera”, realizzato nel 2014 dal regista Giampaolo Penco. Il 19 febbraio, si ricordano con Roberto Todero “I ragazzi del 97’ I triestini con il Feld Grau” e, a seguire, la proiezione del filmato “Visita dell’imperatore Carlo I a Trieste, giugno 1917″. Il 26 febbraio va in scena il film “La rosa rossa”, con la regia di Franco Giraldi (1973).

Gli incontri del mese di marzo si aprono il 4 con l’intervento di Franco Cecotti su “Profughi, regnicoli, internati, fuoriusciti da Trieste e dal Litorale”;  seguirà poi, l’11 marzo, la proiezione del film “Un anno di scuola”, con la regia di Franco Giraldi. Il 18 marzo, Fabio Todero parlerà di “Volontari irredenti del Litorale tra storia e mito”.
Cinque gli appuntamenti nel mese di aprile: la proiezione del film “La frontiera” (Franco Giraldi, 1996); gli interventi di Roberto Spazzali, “Voci dal fronte: il memoriale di Mario Cermak e il diario fotografico di Mario Slavich”; Marta Verginellla, “Chi è il nostro nemico? Diari e memorie di triestini e triestine sloveni”; Marina Rossi, “Identità complessa dei militari del Litorale nell’esercito asburgico”. Concluderà il programma di aprile la proiezione del documentario “Ungaretti sul Carso”, con la regia di Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini, introdotto da Lucio Fabi.

A maggio, si parlerà de “Il caso Henriquez” con Veit Heinichen e Giampaolo Penco che introdurranno la proiezione del documentario “Le lunghe ombre della morte” (2005). Seguiranno altre due proiezioni: “Doppio sguardo sulla Grande Guerra”, con i materiali cinematografici d’archivio della Cineteca del Friuli, presentati da Sergio M. Germani, Lucio Fabi e Gianluca Guerra; “Animali nella Grande Guerra”, con la regia di Folco Quilici (2015). A fine maggio, l’intervento di Nicolò Giraldi “La Grande Guerra a piedi”. Chiuderà il programma, il 3 giugno, Igor Dolenc, parlando de “I cimiteri austro-ungarici: una ricerca sul territorio”.

 

Programma completo [pdf]